venerdì 18 settembre 2015

INSIDE OUT di Pete Docter

Il fatto di aver un blog che parla, tra le altre cose, di cinema non fa di me un cinefilo. Non lo sono, infatti benché il cinema mi piaccia e non poco, vado in sala molto di rado. Ma quando ci vado lo faccio sempre conoscendo almeno la trama del film, e avendone visionato il trailer. Gli appuntamenti al buio non mi piacciono! Però il detto è chiaro: ogni regola ha la propria eccezione. E a questo giro è toccato a questo splendido, emozionante e divertentissimo film animato della Pixar essere l'eccezione alla mia regola.
Sono entrato in sala senza sapere nulla di questo film, nemmeno che esistesse prima che mi proponessero di guardarlo, l'unica informazione in mio possesso era che si trattava appunto dell'ultima fatica della Pixar. E benché non sia un topo di sala persino io so che la lampada da scrivania è sempre una garanzia di qualità. Beh, col senno di poi vi posso dire che a volte gli incontri al buio possono regalare delle squisite sorprese!
Questo "Inside Out" è l'ennesima perla che va ad arricchire la lunghissima catena di successi di quell'enfant prodige che risponde al nome di Pete Docter. Si, perché quest'uomo è un genio del cuore. Un Peter Pan del cinema che non ha mai dimenticato il linguaggio dell'infanzia, che riesce a decodificare e ridecodificare in un linguaggio di forme, colori e parole che arrivano dritte al cuore dei più piccoli tanto quanto a quello dei grandi. Chissà come deve apparire il mondo agli occhi di una mente tanto fervida!
"Inside Out" è come un trattato di psicologia redatto per gli asili, e per assurdo che possa apparire funziona! Attraverso le divertentissime gag dei cinque personaggi che impersonificano le emozioni primarie, Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto, ci viene mostrata l'evoluzione interiore di Riley dalla sua infanzia fino ai tumulti della fase iniziale delll'adolescenza. La bellezza e la genialità del film sta proprio qui, nel modo in cui processi complicatissimi che occupano intere librerie freudiane vengono destrutturati e rimessi insieme in una chiave di lettura semplice e spassosissima. Gli attacchi di panico di Paura, le sfuriate di Rabbia, le snobbate di Disgusto, gli attacchi depressivi di Tristezza e l'incontenbile euforia di Gioia si alternano per plasmare i comportamenti di Riley, che a loro volta creano le sfere colorate dei ricordi, i mattoni con i quali la personalità della ragazzina prende via via forma in isole speciali legate agli ambiti più importanti della nostra vita, coma la famiglia, le passioni o l'amicizia. 

Tutto in questo film ti strappa il sorriso, dal teatrino delle emozioni nel quartiere generale, agli addetti alla rimozione dei ricordi ormai dimenticati, fino agli studi cinematografici dove prendono vita i sogni (il picco massimo della comicità in questa pellicola!). Persino i titoli di coda sono uno spasso! E vogliamo parlare delle emozioni nelle teste dei genitori di Riley?! Sono morto! Vi giuro che ho riso come poche altre volta in vita mia durante tutta la proiezione del film :)

Ma non vorrei dare l'errata impressione che "Inside Out" sia solo un film divertente, perché no che non lo è. L'opera di Docter ha una morale come le migliori favole di altri tempi: con una delicatezza che è prerogativa di pochi, ci mostra l'inestimabile importanza del vivere i sentimenti fino in fondo in tutte le loro sfaccettature, perché a questo mondo non esiste nulla che sia completo senza il suo doppio. Senza buio non ci sarebbe luce, senza odio non ci sarebbe amore, senza tristezza non c'è felicità. Frenate, piano, prima di dire che questo film ha scoperto l'acqua calda rifletteteci un attimo. Da quando ho conosciuto Luigi Pirandello ho capito che molto spesso il più grande merito degli artisti è quello di riuscire a focalizzare verità che sono sempre state sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno, prima di essi, ne prendesse coscienza in maniera approfondita. Come una folla che cammina sulla stessa strada ogni giorno e che non nota la bellezza di un piccolo giardino sul tragitto. Poi ad un certo punto di lì passa un'anima speciale, che nota la bellezza di quel minuto angolo di verde in una giungla di grigio cemento, e che fermandosi a rimirarla induce molti altri a fare lo stesso, aprendone gli occhi su ciò che avevano avuto sempre a portata di mano, senza riuscire a vederlo. Ecco cosa fa Docter in questo (ennesimo) gioiello dell'animazione digitale, e accade precisamente nel momento in cui Gioia prende coscienza dell'importanza che pure un'inguaribile depressa come Tristezza ha nella vita della sua amata Riley.

Non mancano nemmeno i momenti commoventi, molti dei quali legati al simpaticissimo Bing Bong, l'amico immaginario della piccola Riley, una sorta di chimera fatta per lo più di zucchero a velo, ma che è anche un po' elefante, gatto e delfino (muahahahah!). Questo eterno ingenuo non sarà mai in grado di prevedere cose che agli occhi dei più smaliziati risultano chiarissime ore prima di accadere, ma vi giuro che ero sicurissimo che ce l'avrebbero fatta entrambi :'''''(


All'uscita dalla sala avevamo tutti e nove (si, abbiamo noleggiato un pulmino apposta, ma purtroppo niente sconto comitiva!) un sorriso stampato in faccia, e non c'è nulla di meglio che un film possa regalarti. Alla Pixar ci lavorano solo dei geni, e "Inside Out" dimostra ancora una volta quanto questo studio sia capace di creare film di una qualità eccelsa. Pertanto non lo consiglio, lo impongo!


VOTO 10 E STRALODE


"Tristezza: potresti perderti!
Gioia: pensa positivo!
Tristezza: ok, sono positivamente certa che ti perderai!"


P.s. mi sono fatto venire voglia di rivederlo! X)

2 commenti:

  1. Molto interessante il discorso su Docter, fai bene a citare nomi e cognomi, io non lo faccio quasi mai.
    Molto interessante la faccenda di come, davvero, questo libro possa sostuituire o aiutare testi molto più importanti, possa avvicinare tutti ad argomenti così complessi.
    Molto interessante il riferimento a Pirandello.
    E poi c'erano altre cose che però dopo 3 giorni mi sono dimenticato ;)

    ma bene così, sul voto, anche se non l'ho messo, saremmo vicini ;)

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    Risposte
    1. Ogni trovata per rappresentare un concetto (vedi il baratro dell'oblio) o un meccanismo mentale (il treno dei pensieri) è una gioia per gli occhi e lo spirito :)
      E se persino tu sei propenso a dare il massimo dei voti allora sto film vince a mani basse!

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